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Per i tuoi investimenti è meglio l’Ungheria o la Slovacchia? Scopri i vantaggi e i limiti

Proseguiamo nel nostro “tour” di comparazioni tra le opportunità offerte dall’Ungheria e quelle offerte da altri Paesi agli investitori come te che dall’Italia decidono di internazionalizzare il proprio business.

Dopo l’Albania e la Romania proviamo a confrontare l’Ungheria con la Slovacchia, Paese al confine settentrionale dell’Ungheria e che con essa ha condiviso buona parte della storia del Novecento.

La comparazione, come nei casi precedenti, prende spunto dalle informazioni pubblicate da infomercatiesteri.it, il sito web della Farnesina dedicato a quelle imprese italiane che guardano all’estero sia per le loro strategie commerciali che per gli investimenti.
Come sempre, abbiamo integrato questi dati sia con quelli provenienti da altre fonti che con la conoscenza diretta della situazione ungherese che abbiamo acquisito col tempo, in quanto soggetto operante in loco.

I vantaggi dell’Ungheria

L’Ungheria sta vivendo una straordinaria fase di sviluppo: i dati relativi al PIL, all’occupazione e agli investimenti la pongono infatti tra i Paesi europei con maggiore tasso di crescita.   

Non è quindi un caso se gli investimenti italiani in Ungheria sono stimati in oltre 2.600 imprese con almeno 26.000 dipendenti e un volume di affari superiore ai 4 miliardi di euro.

La posizione geografica dell’Ungheria è eccellente per la logistica, essendo attraversata da quattro Corridoi pan-europei (i Corridoi n. 4, 5, 7 e il ramo B del Corridoio n. 10) e dai Corridoi europei Oriente-Mediterraneo Est, Reno-Danubio e Mediterraneo. La rete stradale e quella ferroviaria assicurano un’adeguata copertura di tutto il territorio nazionale.

Inoltre, non bisogna sottovalutare che le risorse umane sono tra le più qualificate dei Paesi dell’Est, e nonostante ciò il costo del lavoro è non solo tra i più bassi in Europa, ma risulta ininterrottamente dal 2012 il più basso in assoluto dei Paesi dell’area Visegrád (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia)!

In più, la politica di incentivi tesa ad attrarre investimenti esteri adottata da diversi anni dal Governo ungherese, anche grazie a un efficace utilizzo dei fondi strutturali dell’Unione Europea, si lega saldamente a un’altrettanto efficace politica fiscale incentrata su bassi livelli di tassazione sia per le imprese che per i cittadini.

I vantaggi della Slovacchia

La Slovacchia, come l’Ungheria, gode di una posizione strategica nell’Europa Centrale, con buone connessioni viarie e ferroviarie con Vienna, Budapest e Praga, ed è attraversata dai Corridoi pan-europei 4, 5 e 6 e dai Corridoi europei Baltico-Adriatico e Reno-Danubio.

Fa parte dell’Unione Europea e, come l’Ungheria, dal 2007 è entrata nell’area Schengen. Dal 2009 ha adottato l’euro come moneta.

Anche il governo slovacco ha posto in atto una politica di incentivi a favore degli investimenti stranieri, rapportando l’entità degli incentivi al tasso di disoccupazione della regione in cui viene realizzato l’investimento.

Per quanto riguarda infine le risorse umane, la forza lavoro è piuttosto giovane e con una buona preparazione professionale. Il Codice del Lavoro attualmente in vigore prevede un’adeguata flessibilità, ma il costo orario del lavoro risultava nel 2016 il più alto dei Paesi dell’area Visegrád e sempre tra questi il secondo nel 2017 dopo la Repubblica Ceca.

Le principali opportunità in Ungheria…

Cosa vendere:

  • macchinari e apparecchiature;
  • servizi di informazione e comunicazione;
  • prodotti alimentari, costruzioni, design di arredi;
  • abbigliamento.


Dove investire:

  • computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi;
  • prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici;
  • trasporto e magazzinaggio, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;  
  • altre attività nel settore dei servizi;
  • turismo;
  • ristorazione.

…e quelle in Slovacchia

Cosa vendere:

  • prodotti alimentari;
  • design di arredi;
  • articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia);
  • autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
  • macchinari e apparecchiature.

Dove investire:

  • costruzioni;
  • fornitura di acqua, reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento;
  • energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili);
  • prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura;
  • macchinari e apparecchiature.

Tenendo conto delle situazioni dei due Paesi riassunte qui e considerando altre fonti attendibili, come Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea, evidenziamo almeno due aspetti che possono incidere notevolmente nella tua valutazione di un investimento all’estero: il costo del lavoro e il regime fiscale.

Prendiamoli entrambi in esame.

Il costo del lavoro in Slovacchia: +22% rispetto all’Ungheria

Le ultime rilevazioni riportate dal Rapporto Eurostat per l’anno 2017 stimano un costo del lavoro medio orario di 11,1 euro in Slovacchia contro i 9,1 euro dell’Ungheria.

Sicuramente entrambi i costi sono bassi se si pensa ai 28,2 euro dell’Italia (e bassissimi rispetto ai 42,5 euro della Danimarca!).

Tuttavia bisogna considerare come la differenza percentuale tra il costo del lavoro in Ungheria e quello in Slovacchia sia pari quasi al 22%, una differenza non trascurabile per chi deve far quadrare i conti della propria impresa.

Va sottolineato inoltre come una parte importante di questa differenza sia riconducibile anche ai minori costi per oneri sociali a carico delle imprese che nel corso del 2017 in Ungheria hanno inciso per il 21,1%, mentre in Slovacchia hanno inciso per il 26,7%.

La tassazione è più favorevole in Ungheria

Mentre in Ungheria, come sappiamo, vige una flat tax del 15% per i redditi delle persone fisiche, in Slovacchia questi sono assoggettati a un’imposta del 19% se inferiori a 34.413,75 euro e a un’imposta del 25% se superiori a questa somma.

Per quanto riguarda invece la tassazione dei redditi di impresa l’Ungheria, con un’imposta al 9%, si conferma  come Paese detentore del primato europeo per il più basso livello di tassazione alle società!
La differenza con la Slovacchia, dove la tassazione prevista per le imprese è invece al 22%, si fa decisamente sentire.

Apri la tua società in Ungheria!

Come hai visto l’Ungheria è un Paese decisamente più conveniente rispetto alla Slovacchia dal punto di vista degli investimenti.

Se vuoi internazionalizzare il tuo business, quindi, scegli l’Ungheria!

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