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Perché molti pensionati italiani si trasferiscono in Ungheria?

Per tanti, quello dei pensionati italiani che si trasferiscono all’estero sembra essere un vezzo, ma a ben vedere forse è diventata proprio una vera e propria necessità.

Si, perché l’Italia, più che un Paese “di” ricchi è diventato un Paese “per” ricchi.

Sempre più italiani in pensione si trasferiscono all’estero

Non a caso sono sempre di più gli italiani che dopo aver tanto lavorato (siamo ormai il Paese con l’età pensionabile più alta in Europa dopo la Grecia) e raggiunto la tanto sospirata pensione, si rendono conto che quello che gli resta dopo aver lasciato allo Stato una buona fetta del proprio assegno mensile non basta a garantire loro un’esistenza quanto meno decorosa, in un Paese in cui il costo della vita è sicuramente tra i più alti e dove il costo delle utenze e dei servizi cresce a dismisura, a fronte di standard qualitativi assolutamente inadeguati e dove si diffondono sempre più problemi di sicurezza e in generale di qualità complessiva della vita.

Da qui nasce la comprensibile necessità di cercare soluzioni che rappresentino il perfetto punto di equilibrio tra fattori di tipo economico ed altri fattori come quello umano, culturale, ambientale.

Per essere più chiari: non basta trovare solo un livello di tassazione più basso e un minore costo della vita per decidere di cambiare Paese. Occorre anche che il posto dove si decide di trasferire la propria residenza abbia caratteristiche di vivibilità adeguate alle abitudini e ai propri stili di vita.

Probabilmente è per questo che sono sempre più i pensionati italiani che decidono di venire a vivere in Ungheria.

Proviamo ad analizzare queste motivazioni e a capirne la portata.

La tassazione ungherese

In Italia anche nel 2018 le varie aliquote Irpef si applicano a cinque scaglioni di reddito e spaziano da un minimo del 23% a un massimo del 43%, mentre in Ungheria è in vigore una flat tax al 15%.

È possibile, in virtù di un accordo bilaterale tra i due Stati, trasferire la propria residenza e ricevere in Ungheria la pensione maturata in Italia al lordo, cioè senza che siano operate le pesantissime ritenute fiscali previste in Italia, assoggettandosi al più favorevole regime fiscale ungherese che già dal 2011 ha visto l’abolizione dell’imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche applicata a due scaglioni di reddito e l’introduzione di un’aliquota unica (flat tax) al 16%, aliquota che a partire dal 2016 è stata ulteriormente ridotta al 15%.

Per farla breve: puoi risparmiare sulla ritenute fiscali della tua pensione una percentuale che può  arrivare fino al 28%!

Un bell’affare, vero?

Il costo della vita in Ungheria

Il costo della vita in Ungheria è decisamente più basso rispetto all’Italia.

Detta così forse sembra un’affermazione un po’ generica…proviamo allora a fare qualche esempio.

AFFITTARE CASA
Affittare casa in Ungheria costa in media 105.588 fiorini al mese, pari a 339 euro, che possono scendere a 191 euro al mese per un monolocale in periferia o arrivare a 515 euro per un più lussuoso trilocale in centro.

COMPRARE CASA
Comprare casa in Ungheria costa in media 286.336 fiorini al metro quadro, pari a 920 euro, che scendono a 707 in periferia o possono salire a 1.135 per appartamenti di maggior pregio nelle zone centrali. In Italia il dato medio registrato a dicembre 2017 era di 1.898 euro a metro quadrato sull’intero territorio nazionale e con punte medie di oltre 3.200 euro a Roma e Milano o in regioni come la Val d’Aosta.

ANDARE AL RISTORANTE
Andare al ristorante in Ungheria costa mediamente intorno ai 5 euro a persona, ma se vogliamo strafare e andare in un buon ristorante e ordinare tre portate arriveremmo a sfiorare gli 11 euro.

FARE LA SPESA
Fare la spesa in Ungheria poi è davvero incredibile per i prezzi a cui siamo abituati in Italia!
Pensa che un chilo di pane non supera 1,10 euro, 1 litro di latte costa solo 0,67 euro, una dozzina di uova 1,45 euro, 1 kg. di formaggio 5 euro, 1 Kg. di carne rossa 8 euro, 1 Kg. di petto di pollo 4,60 euro,  mezzo litro di birra 0,65 euro e, per chi ha il brutto vizio di fumare, un pacchetto di Marlboro solo 3,38 euro.

I TRASPORTI
Muoversi in Ungheria è sicuramente più conveniente con la benzina e il gasolio entrambi a 1,15 euro al litro contro rispettivamente 1,55 e 1,43 euro rilevati recentemente come prezzi medi in Italia; ma quello che stupisce di più è il costo delle polizze assicurative per la responsabilità civile auto, che normalmente si aggira su valori non superiori a un quinto rispetto all’Italia. Anche muoversi in taxi è molto più conveniente: la tariffa per ogni chilometro è di circa 0,90 euro.
I trasporti urbani (autobus, filobus, tram e metropolitana) sono comunque estremamente efficienti ed economici. Inoltre va detto che il sistema stradale con i suoi 160.000 km. (di cui 600 di autostrade) e quello ferroviario con una rete di oltre 7.600 km, coprono capillarmente e in maniera efficace tutto il territorio nazionale.

L’Ungheria è tra i primi 20 Paesi al mondo per la qualità della vita

Come si vive in Ungheria? Cosa offre questo Paese ai suoi abitanti?

Intanto diciamo subito che con i suoi quasi 10 milioni di abitanti e una superficie di oltre 93.000 km² l’Ungheria è un Paese vasto quasi quanto un terzo dell’Italia e con solo un sesto dei suoi abitanti.

Dal punto di vista fisico quindi è un Paese che, con una densità di popolazione di poco più della metà di quella italiana, presenta tutti i vantaggi di una minore antropizzazione. Quello che risalta immediatamente è che i luoghi non sono assediati dal cemento e che il rapporto uomo – ambiente è notevolmente preservato.

L’Ungheria inoltre è un Paese caratterizzato da un grande patrimonio culturale che affonda le sue radici in epoca romana e che, dopo le invasioni di Unni, Avari e Longobardi, a partire dal regno di Stefano il Santo, ha vissuto un periodo ininterrotto di sviluppo in cui per almeno nove secoli non sono mancate anche le influenze italiane.

Il grado di sicurezza sia reale che percepito è alto: si può andare in giro anche di notte senza correre alcun rischio, e pulizia e ordine sono una costante in tutto il Paese!

Anche i servizi sono efficienti, a partire dalla sanità che in questi anni ha visto notevoli investimenti che hanno portato a rinnovare la rete ospedaliera nazionale.

Infine, nel 2016 l’Ungheria è risultata tra i primi 20 Paesi al mondo per la qualità della vita nella ricerca realizzata da Internations, la più grande rete internazionale di persone che vivono e lavorano all’estero.

Trasferisci la tua residenza in Ungheria con noi!

Che cosa stai aspettando quindi? Perché non trasferisci la tua residenza in Ungheria?

Avrai la possibilità non solo di ricevere la pensione maturata in Italia al lordo delle imposte, ma anche di godere di tutti i vantaggi e le bellezze che offre questo meraviglioso Paese.

Noi di APRIRE IN UNGHERIA possiamo aiutarti a trasferire la tua residenza all’estero.

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