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Ungheria o Romania? Opportunità a confronto per chi valuta di investire all’estero

Ungheria o Romania?

Sono entrambe nell’Unione Europea e presentano sicuramente, rispetto all’Italia, condizioni di maggior convenienza per chi voglia investire contando su una tassazione e un costo del lavoro meno soffocanti. Proviamo allora a confrontare le opportunità di investimento in questi due Paesi.

Come abbiamo già fatto comparando l’Ungheria con l’Albania (leggi qui l’articolo), anche per analizzare le principali differenze tra l’Ungheria e la Romania utilizzeremo come spunto una fonte autorevole, infomercatiesteri.it, il sito web del nostro Ministero degli Affari Esteri che offre un supporto alla internazionalizzazione delle imprese italiane, incrociando queste informazioni con altre in nostro possesso.

Quali vantaggi offre l’Ungheria

Iniziamo a valutare i vantaggi che offrono entrambi i paesi.

Innanzitutto, l’Ungheria può contare su buone prospettive di sviluppo ela sua posizione geografica risulta strategica per la logistica. Il Paese infatti è interessato da quattro corridoi pan-europei (i corridoi n. 4, 5, 7 e il ramo B del corridoio n. 10).

Vanta inoltre una rete stradale e ferroviaria che copre in maniera capillare l’intero territorio nazionale.

Le risorse umane ungheresi sono tra le più qualificate dei Paesi dell’Est, ma allo stesso tempo il costo del lavoro è tra i più bassi in Europa: ne consegue un’elevata produttività rispetto ai salari.

Bisogna infine considerare che il Governo ungherese da alcuni anni ha adottato una politica di incentivi tesa ad attrarre investimenti esteri, anche grazie al pieno e razionale utilizzo dei consistenti contributi dei fondi strutturali che arrivano dall’Unione Europea e che in Ungheria vengono utilizzati in maniera piena ed efficace.

Quali vantaggi offre la Romania

Certamente anche la Romania, che è attraversata dai corridoi 4 e 9, ha una posizione geografica strategica che favorisce gli scambi commerciali,e la sua rete stradale è interessata da importanti programmi di investimento il cui completamento si prevede però intorno al 2030.

Il costo del lavoro è basso e il livello di qualificazione della manodopera è sostanzialmente adeguato.

Infine, c’è una buona presenza di banche italiane.

Le principali opportunità in Ungheria…

Cosa vendere:

  • macchinari e apparecchiature
  • servizi di informazione e comunicazione
  • prodotti alimentari, costruzioni, mobili

Dove investire:

  • computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
  • prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
  • trasporto e magazzinaggio, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi  
  • altre attività nel settore dei servizi

… e quelle in Romania

Cosa vendere:

  • energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • macchinari e apparecchiature
  • prodotti alimentari
  • costruzioni
  • articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)

Dove investire:

  • costruzioni
  • energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • macchinari e apparecchiature
  • prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura

A partire da questi dati e sulla scorta di altre informazioni di carattere generale proviamo a formulare alcune valutazioni.

L’Ungheria è nello spazio Schengen, la Romania no

Sia l’Ungheria, dal 2004, che la Romania, dal 2007, fanno parte dell’Unione Europea.  

Attualmente però, mentre l’Ungheria rientra nell’area Schengen, la Romania è in attesa di farne parte e sconta da anni la ferma opposizione di alcuni Stati membri (soprattutto Olanda, Finlandia e Germania). La decisione, che deve necessariamente essere assunta all’unanimità del Consiglio Europeo, non viene assunta a causa della dilagante corruzione e della diffusione del crimine organizzato in Romania, oltre che per le carenze nel controllo delle frontiere.

Per questo, mentre da e per l’Ungheria è garantita la libera circolazione delle persone e delle merci, in Romania la non ammissione a Schengen può risultare un problema soprattutto per chi vuole realizzare degli investimenti.

La sicurezza nei due Paesi

L’Ungheria è uno dei Paesi europei col più alto tasso di sicurezza, sia percepita che reale, in Europa.

Come già detto le poche criticità riguardano in prevalenza i turisti, oggetto a volte di piccole truffe, furti, borseggi.

Per la Romania invece la Farnesina sul sito viaggiaresicuri.it rileva elementi di criticità nelle periferie delle città e, di notte, sulle strade fuori città, dove occorre prestare attenzione e cautela alla guida. Rileva inoltre un aumento dei furti a danno di connazionali e alcuni episodi di violenza, e raccomanda cautela nelle zone densamente urbanizzate, nei quartieri popolari e nelle zone adiacenti agli alberghi internazionali, alle stazioni e agli aeroporti.

Inoltre la Romania è interessata dalla presenza di gruppi di criminalità organizzata, fenomeno non riscontrabile in Ungheria.

Il costo e le caratteristiche della forza lavoro

Il costo del lavoro risulta basso sia in Ungheria che in Romania. Entrambi i Paesi si collocano, insieme a Bulgaria, Lituania e Lettonia in fondo alla classifica dei 28 Stati membri d’Europa.

In Ungheria, tuttavia, il livello di qualificazione della manodopera risulta superiore rispetto alla Romania, e questo può rappresentare sicuramente un vantaggio soprattutto per gli investimenti in settori a maggiore tecnologia.

Come indicatore ci sembra estremamente efficace segnalare il dato che vede la Romania detenere a livello europeo il primato europeo di occupati nel settore dell’agricoltura con il 29% sul totale della popolazione attiva, contro una media europea del 5% e del 4% in Ungheria.

La presenza e la qualità delle infrastrutture

Nel biennio 2016-2017, secondo l’”European Scoreboard”, il principale strumento utilizzato dall’Unione Europea per valutare la capacità di innovazione dei vari Paesi, utilizzando una scala di valutazione che spazia da un minimo di 1 a un massimo di 7, la Romania si colloca all’ultimo posto in Europa per la qualità delle infrastrutture stradali con un punteggio di 2,70 a fronte di un punteggio di 4,15 dell’Ungheria.

Per quanto riguarda invece le infrastrutture ferroviarie la Romania registra un punteggio di 2,60, mentre l’Ungheria raggiunge 3,60.

Anche per le infrastrutture aeroportuali l’Ungheria, con un punteggio di 4,13, registra un risultato migliore rispetto alla Romania che si ferma a 4,04.

Il sistema fiscale

Sia in Ungheria che in Romania la tassazione sul reddito delle imprese prevede una flat tax.

In Romania, fatta eccezione per le microimprese, la tassazione sugli utili prevede un’aliquota pari al 16%.

In Ungheria, invece, dal 2017 viene applicata un’aliquota unica del 9%, che oggi rappresenta in assoluto il più basso livello di tassazione per le imprese vigente in Europa.

Anche i redditi delle persone fisiche sono tassati in entrambi i Paesi attraverso l’applicazione di un’aliquota unica, che in Romania è fissata al 16%, mentre in Ungheria è del 15%.

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